Magic Lanterns
Workshop con Deon Winter

20 lanterne costituite da un foglio di acetato, dipinto con colori acrilici, per sviluppare un tema diverso per ogni autore.

Il laboratorio svoltosi nelle Botteghe d'Arte del MAPP e condotto dall'artista inglese Deon Winter, ha visto l'impegno di ogni partecipante a interpretare la propria lanterna, costituita da un foglio di acetato, dipinto con colori acrilici, sviluppando un tema particolare. Si sono prodotte così 20 lanterne colorate che sono state installate presso il MAPP in occasione della serata "Una notte al museo 2007", promossa dalla Provincia di Milano.

Spiega l'artista inglese: "Il concetto delle arti produce un modo di comunicare che unisce i molteplici benefici di un laboratorio artistico. Come artista "visuale", ritengo sia necessario esplorare e imparare ogni giorno di più come l'arte possa influire in modo benefico sugli esseri umani, e come possa essere un aiuto per chi soffre di qualche patologia, sia essa fisica o mentale. Il progetto aiuta così quelle persone speciali che, per una ragione o per l'altra, vivono distanti dalla realtà. Il laboratorio aiuta a creare piccole e semplici "opere d’arte" individuali e uniche, che nella fase finale del lavoro andranno a creare una singola pièce. Questo aiuta a dimostrare la connessione tra persone e spazi, l'atto meraviglioso del singolo che diviene gruppo; gruppo incoraggiato a lavorare insieme e a produrre opere significative."

Gli Autori delle Botteghe d'Arte: Emanuela Brambilla, Gianfranco Caleffi, Elio Daghetti, Marzia Davoli, Maria Fantoni, Federico Danelli.

L'artista Deon Winter: nasce a Northampton, Inghilterra, nel 1970, dove vive e lavora. Ha svolto un Master in Advanced Design & Art Practice & Theory. Vicina agli artisti minimalisti degli anni '60 e '70, condivide l'approccio di ridurre l'opera alle sue caratteristiche fondamentali, in sintonia con l'affermazione di Ad Reinhardt secondo cui "less is more" e con la necessità di comunicare la purezza di un messaggio nella sua essenza. Sente che un'opera può essere realizzata completamente solo eliminando il disordine per raggiungere la trasparenza, l'immediatezza e l'essenza del concetto originale, penetrando oltre le idee superficiali iniziali o soluzioni premature e arrivando a un punto di profondità e chiarezza che si trova nella creatività del subconscio. Tuttavia, a differenza del Minimalismo, i suoi obiettivi sono diversi. Il suo lavoro è basato su un interesse per la natura non tangibile della luce, la sua capacità di diventare parte di un ambiente o atmosfera, di trasformarsi in una presenza fisica. Manipola la luce all'interno di un ambiente controllato per costruire la luce enigmatica, misteriosa e giocosa, che scolpisce lo spettatore in un viaggio sensoriale attraverso le complessità della percezione, che si traducono in una porta per l'immaginazione. Lo spettatore attiva l'opera in un modo personale e soggettivo, richiamando l'attenzione sulla profonda connessione tra esperienza e risposta umana. Lavora in 2D e 3D, compresa la realizzazione di opere su larga scala che consentono allo spettatore un'immersione totale nello spazio, in modo che diventino una parte unica dell'ambiente dell'installazione.