Ciak... si muove!
Il moto contrario delle parti attraverso la memoria e la metamorfosi di un oggetto
Workshop con Marica Moro e Roberto Rosso

Un workshop integrato di fotografia e di scultura sul tema della trasformazione e del rapporto tra uomo e natura.

In questa occasione la sfida è stata particolarmente interessante e stimolante in quanto Marica Moro e Roberto Rosso hanno proposto un progetto complesso ed innovativo che ha messo tutto il gruppo di lavoro di fronte alla affascinante possibilità di trasformare oggetti di recupero attraverso numerosi passaggi di trasformazione a volte "casuali" e "non prevedibili" nati dalla elaborazione fotografica e dall'utilizzo di materiali inusuali. Conoscenza, trasformazione, condivisione sono stati gli elementi chiave di un continuum che ha proceduto per stadi successivi ampliandosi in una spirale evolutiva dove la materia e lo spirito hanno trovato la via per fondersi in un'unica rappresentazione di un nuovo oggetto, un nuovo aspetto del Sé, una nuova dimensione del Noi.
La caratteristica fondamentale del progetto, che lo rende unico nel suo genere, dipende dal tipo di processo fotografico al quale vengono sottoposti oggetti in movimento, in modo da analizzare il processo di trasformazione fino alla realizzazione di un'immagine "altra" rispetto al soggetto di partenza. Questo esclusivo processo permette di fotografare la memoria del movimento, cioè l'intero percorso che una determinata materia compie in un determinato tempo, registrandolo non come scie informi, ma al contrario proprio come forme definite. In tal senso, ogni tipo di materia sottoposta a questa ripresa, si rivela alla fine dello scatto, come un oggetto tridimensionale autonomo, non immaginabile precedentemente in nessun modo. Pertanto, dal materiale precedentemente scelto per la ripresa, ne sono scaturite fotografie di vere sculture, o meglio, bozzetti per la progettazione di sculture vere e proprie, con materiali ancora diversi.
L'elemento sorpresa è diventato la chiave per procedere nella sperimentazione scultorea della forma, attraverso l'uso di materiali contrastanti e talvolta opposti rispetto a quelli originari di partenza, per le caratteristiche di pesantezza-leggerezza, ruvidità-morbidezza, per il gioco delle forme piene-vuote, o ancora nella libera evoluzione di un'idea appena evocata nell'immagine fotografica.

Il titolo nasce da un'idea molto simpatica e accattivante. Gli oggetti in movimento, ripresi nel loro moto in entrambe le direzioni, acquistano un senso cinematografico se vengono pensati come fossero nelle mani di un abile regista che imprime loro il moto. In questo caso il nostro abile regista è il prof. Roberto Rosso. Il rumore che corrisponde al "ciack" dell'azione ricorda quello prodotto (forse involontariamente) dalla camera quando viene chiusa ed è pronta per entrare in "azione". Lo strumento che riprende il moto è del resto un parente non molto lontano della macchina fotografica. L'oggetto in moto assume forme inconsuete e impreviste che sembrano quasi uscite dalle mani di un "demiurgo". Francesco Fregapane

Gli Autori delle Botteghe d'Arte: Roberto Canella, Francesco Fregapane, Gianfranco Garofalo, Umberto Nannelli, Elisabetta Renolfi, Franco Scacchi, Masaaki Yanagisawa

Gli Artisti
Roberto Rosso
: nasce a Varallo Sesia nel 1956. La formazione culturale, dopo il conseguimento della maturità al Liceo Artistico, prosegue con gli studi di Architettura presso il Politecnico di Milano, integrati a quelli di Scenografia, disciplina con cui otterrà il diploma all'Accademia di Belle Arti A.C.M.E di Novara, città dove risiede e svolge parte della sua professione. L'attività di fotografo lo impegna in ambito culturale, in particolare nella riproduzione di Beni Artistici, collaborando con le Soprintendenze, i Restauratori, le Case Editrici, tra le quali l'Istituto Geografico De Agostini, per il quale ha eseguito diversi reportage di Architettura e di Geografia. Contemporaneamente sviluppa il lavoro nel campo della pubblicità, partecipando a numerose campagne di comunicazione pianificate da diversi gruppi industriali di rilievo internazionale, del settore editoria, moda, design. Espone i suoi lavori di fotografia in diverse mostre d'arte contemporanea. Un approfondito studio della scansione digitale e la conoscenza dei programmi di manipolazione delle immagini, gli consentono di operare nel settore del restauro virtuale, ottenendo ampi riconoscimenti e risultati di singolare interesse. Estende la sua ricerca orientandosi verso le tecnologie dell'infrarosso ad alta definizione (IR), condividendo l'esperienza con restauratori di riconosciuta fama nazionale. Affascinato dalla dinamica del movimento, indaga la relazione spazio-tempo, escogitando meccanismi e tecniche d'innovazione nella formulazione di nuovi contenuti ed estetiche delle forme riprese. L'interesse per il rapporto tra musica e immagine, lo spinge a estendere le sue ricerche intorno allo spazio tridimensionale, ampliando gli studi sulla scenografia nell'intento di elaborare l'allestimento innovativo di un futuro teatro multimediale. Già docente di fotografia per l'arte all'Accademia ACME di Novara, attualmente è ordinario di fotografia all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e Direttore della Scuola di Nuove Tecnologie per l'Arte presso l'Accademia di Belle Arti di Brera.
Marica Moro: dopo la laurea in Arti visive e Discipline per lo Spettacolo all'Accademia di Brera, ha esposto in Italia e all'estero. Dal 1998 ha condotto laboratori artistici presso le scuole di Milano e dal 2006 ha organizzato workshop presso il Museo d'Arte Paolo Pini, partecipando a gruppi di lavoro dedicati al tema dell'ambiente e della biodiversità. Nel 2010 ha collaborato a Water and biodiversity, con la Galleria 10.2! e Visionlab di Triennale Bovisa, ha partecipato a Culture Nature, evento collaterale della Biennale di Architettura di Venezia e ha realizzato un'opera scultorea permanente, Albero rovesciato, per l'Ospedale Niguarda di Milano. Ha condotto i laboratori Think Green dedicati al rapporto natura-città con Mauricio Cardenas e Studio Land, in collaborazione con il MAPP. Nel 2011 ha partecipato al Festival dei Giardini-Green Street di Monza, a 012 Proetica-profetica (Stazione di Porta Nuova, Torino) e a Designer in 3D (Triennale Bovisa), dove è stata esposta una sua opera, Genesis, poi ospitata nel marzo 2012 al Museo d'Arte Contemporanea di Lissone. Nel 2012 ha realizzato la mostra personale City Genesis, presso lo Spazio City Art. Nel 2013 ha realizzato due mostre personali: Water in Genesis all'Acquario di Milano, evento Expo Days del Comune, e Semiequi alla Galleria d'Arte Moderna di Genova, e ha partecipato alla mostra della Collezione Tethis, in occasione della 55a Biennale di Architettura di Venezia. Nel 2014 l'installazione Kitchengarden è stata selezionata, al Concorso-convegno New garden for the City life, dalla rivista Paysage International; nello stesso anno ha partecipato alla mostra Sharing Design alla Fabbrica del Vapore di Milano, a FiguraAcqua, la forma dell'acqua, allo Spazio Ex Fornace del Comune di Milano, al progetto Superortopiù, in collaborazione con la Fondazione Cittadellarte di M.Pistoletto, al Superstudio di Milano e ha presentato la mostra personale Genesis second day, allo Spazio Thetis di Venezia. Per Expo 2015 espone a Terzo Paradiso Coltivare la città al Superstudio di Milano, a Sharing Design Green Utopia, a goes Expo 2015, nella Chiesa Protestante di Milano e a Itinerario di arte e spiritualità, UCSC for Expo.



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