Le Botteghe d'Arte

Il Dipartimento di Salute Mentale dell'Ospedale Niguarda, dopo anni di collaborazione con ARCA Onlus, ha reso possibile la messa a disposizione di uno spazio all'interno Padiglione 7 dell'ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, chiamato Botteghe d'Arte, dove la creatività viene riconosciuta come valore riabilitativo e strumento di cura.

Le Botteghe d’Arte sono concepite come uno spazio privo di connotazioni “psichiatriche”, creativo, facilitante l’accoglienza e in grado di contenere, sostenere e facilitare, senza rinunciare a un'atmosfera giocosa e priva di giudizio. Artisti professionisti esperti per ciascun settore (pittori, scultori, attori, musicisti, designers, artisti multimediali) sono inseriti in un’équipe multi professionale composta da psichiatra, psicologo, infermieri e consulenti artisti arteterapisti, e conducono laboratori artistici che hanno come scopo la valorizzazione delle abilità e dei talenti personali delle persone che li frequentano. Per questi motivi le Botteghe d’Arte possono rappresentare un riferimento importante anche per utenti portati a non accostarsi o a non frequentare gli altri servizi del Dipartimento di Salute Mentale.

Le attività espressive sono svolte in stretta collaborazione con le attività artistiche e culturali del MAPP Museo d’Arte Paolo Pini: infatti gli artisti professionisti coinvolti offrono stage finalizzati ad arricchire il progetto di integrazione culturale e sociale degli utenti attraverso mostre, spettacoli e performance realizzate “a quattro mani” in spazi pubblici e all’interno del MAPP.

Strategia di base degli interventi

L'esperienza del Centro Diurno "Botteghe d'Arte" è prevalentemente fondata su attività espressive a mediazione artistica integrate nel lavoro clinico costituito da diagnosi, farmacoterapia e psicoterapia.
Le attività si svolgono in una cornice di continua integrazione tra le varie figure fondanti l'equipe integrata (farmacoterapeuti, psicoterapeuti, arteterapeuti, terapisti della riabilitazione psichiatrica, infermieri) e le varie tecniche utilizzate, come ad esempio mostra il modello operativo formulato da G.O. Gabbard nel 2002 col nome di "Psichiatria psicodinamica". All'interno del modello d'intervento la diagnosi psicodinamica, quindi le caratteristiche dell'Io, del Sé e delle Relazioni Oggettuali, guida il programma terapeutico. Tale modello è stato scelto proprio perché rappresenta una modalità dimostratasi efficace e adeguata nella terapia delle psicosi e dei gravi disturbi di personalità.
La scelta di inserire le attività artistiche come uno degli strumenti fondanti della cura sorge dalla considerazione che esse possono dare un contributo specifico al progetto terapeutico nel favorire la nascita del significato e delle capacità di simbolizzazione in situazioni cliniche nelle quali tale deficit appare il tratto psicopatologico fondamentale e decisivo ai fini dell'esito del trattamento.

La struttura e i laboratori di arteterapia attivi alle Botteghe d'Arte

Le Attività di Arteterapia sono garantite da una convenzione tra l'Ospedale Niguarda e ARCA Onlus che prevede la presenza di uno psichiatra del DSM di Niguarda (Dott.ssa Teresa Melorio, Responsabile del Centro), uno psicologo (Dott.ssa Enza Baccei), arteterapisti, musicoterapisti e danzaterapisti collaboratori dell'Associazione ARCA.

Dopo la fase di valutazione clinica iniziale, orientata alla formulazione diagnostica e terapeutica, il paziente intraprende un percorso riabilitativo orientato alle attività espressive a mediazione artistica.
Le Attività espressive a mediazione artistica rientrano nel progetto di terapia integrata e rappresentano uno spazio e una modalità di lavoro dove viene privilegiato l'utilizzo di registri espressivi diversi da quello verbale.

  • Bottega d'Arte
    L'attività favorisce l'espressione di sé attraverso la ricerca sul segno grafico, la forma, il colore, la produzione di manufatti.

  • Bottega di Musica
    L'attività si sviluppa attraverso l'uso della voce, di tecniche di improvvisazione musicale, di ascolto, di utilizzo di strumenti musicali, di composizione, arrangiamento e produzione di canzoni e brani musicali.

  • Bottega di Danza e espressione corporea
    Sviluppo della consapevolezza del corpo e della percezione di sé attraverso l'espressione del movimento, il rilassamento e il recupero di una corretta funzione respiratoria.

  • Bottega di Teatro
    Un gruppo di lavoro costituito da artisti professionisti, utenti e operatori delle Botteghe d’Arte che attraverso esercizi teatrali, tecniche di improvvisazione e recitazione, lettura di testi ed interpretazioni musicali sperimenta sensazioni, emozioni e relazioni. Alcuni percorsi ed esperimenti danno vita a vere e proprie rappresentazioni teatrali; già sui palchi dei teatri milanesi “Poetry in Motion” e il brechtiano “L’Eccezione e la Regola”.

  • Bottega del MAPP
    Un nuovo laboratorio di idee per la promozione e la valorizzazione della collezione permanente del MAPP Museo d'Arte Paolo Pini, attraverso lo studio delle opere, l'organizzazione di visite guidate e di eventi culturali

  • Bottega delle parole
    Un nuovo laboratorio in cui si sperimentano le diverse tecniche narrative dedicandosi alla scrittura di brani, soggetti, testi in prosa e poesia; si lavora sull’espressione del sé attraverso la realizzazione di progetti individuali e narrazioni corali e condivise.
Il medium artistico e il percorso espressivo vengono stabiliti dall'equipe integrata sulla base della valutazione psicodinamica effettuata e su una attenta indagine degli interessi, delle potenzialità e capacità espressive del paziente che viene coinvolto direttamente nella scelta.

Le Botteghe d'Arte sono concepite come uno spazio facilitante l'accoglienza e, laddove l'Arteterapia favorisce il lavoro terapeutico trasformativo grazie alla possibilità di transitare da una bottega all'altra, diventa il contenitore unico in cui si proiettano le rappresentazioni interne dei pazienti e in cui i terapeuti rilevano e sviluppano tracce utili alla cura. In questo spazio tutti i terapeuti concorrono a formare una rete in grado di contenere le fughe e le perplessità, in una dimensione familiare sana che privilegia accoglienza, empatia e coerenza.
Il percorso di cura viene dunque a svolgersi in una struttura appositamente pensata per ricreare uno spazio mentale sufficientemente fertile dove la capacità di creare si sviluppa in stretta relazione con la capacità trasformare e di organizzare i contenuti del mondo interiore.
La "terapia del creare insieme" attraverso la relazione, l'incontro, la comprensione, la condivisione di un progetto, di un mezzo espressivo, il rispecchiamento e lo scambio reciproco di sensazioni, idee, forme, colori, sentimenti, in piena libertà e con la possibilità di sentirsi accolti dall'altro per come si è, permette di dare forma all'informe, identità e visibilità ai vissuti e ai ricordi, di rappresentare, riparare, ri-costruire, comprendere, con-dividere il mondo interiore e di favorire la ristrutturazione e la riappropriazione dello spazio vitale e delle relazioni significative.

Gli stage con gli artisti professionisti

Un altro aspetto molto importante è che il lavoro in bottega presuppone, oltre al lavoro con gli arteterapeuti, il coinvolgimento di artisti professionisti nella conduzione di stage finalizzati alla realizzazione di mostre, performance, spettacoli, pubblicazioni, allestimenti in spazi pubblici con la supervisione artistica di un critico d'arte come Marco Meneguzzo che da anni segue il progetto e ne garantisce la qualità artistica.
Questo aspetto del programma terapeutico implica l'arricchimento continuo del linguaggio artistico dei partecipanti alle Botteghe attraverso l'incontro con nuove forme espressive, la relazione con un gruppo allargato, il confronto con un'idea progettuale condivisa, la partecipazione a tutte le fasi organizzative dell'evento, la produzione di opere realizzate "a quattro mani" con artisti professionisti riconosciuti, il confronto con il pubblico, il riconoscimento del valore sociale e culturale dei prodotti realizzati e infine la possibilità di percepire una retribuzione per il lavoro svolto.

In conclusione, il modello applicato nel Centro Diurno Botteghe d'Arte si pone come obiettivo fondamentale il raggiungimento della singolarità e dell'unicità dell'esperienza soggettiva del paziente. L'obiettivo finale è trovare soluzioni "su misura" per il singolo paziente e per il suo contesto di vita, partendo da un'analisi dei suoi bisogni soggettivi e utilizzando vari tipi di intervento, in particolare quelli espressivi artistici, coordinati ed orientati in senso psicodinamico attraverso le linee guida dell'interdisciplinarietà e dell'integrazione.


Modalità di accesso al Centro Diurno Botteghe d’Arte

Al Centro Diurno possono accedere gli utenti del Dipartimento di Salute Mentale dell'Ospedale Niguarda e di tutto il territorio di Milano e Provincia, sia con frequenza giornaliera sia limitata nel giorno solo ad alcune attività.
Per prenotare un incontro o per avere ulteriori informazioni:
Tel. 02 6444 5392
Orario: Lunedì-Venerdì 09.00-12.00 e 13.30-15.30






ARCA Onlus, via Ippocrate 45, Milano - tel. 02 64445392/5326 - C.F. 97156850154