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Chi Siamo

ARCA E.T.S.

Associazione per il Recupero della Creatività Artistica e la Riabilitazione Psicosociale

L’associazione ARCA E.T.S. nasce a Milano nel 1994, grazie alla volontà della psicologa-psicoterapeuta Enza Baccei e della psichiatra-psicoterapeuta Teresa Melorio, di intraprendere un’affascinante progetto: riscoprire il valore umano di coloro che sono affetti da un disturbo psichico – in alcuni casi anche molto grave –  integrarli nella vita sociale e culturale, oltrepassando le barriere che ancora li segregano in un mondo a sé, totalmente svincolato da una società troppo impegnata a mantenere inalterati i ristretti canoni della razionalità e della norma.

L’esperienza dei promotori dell’Associazione ha dimostrato che la relazione tra mondi così diversi è possibile recuperando un linguaggio, quello creativo artistico, che, pescando nelle espressioni più profonde dell’essere, possiede caratteristiche comunicative universalmente decodificabili: ogni esperienza creativa veramente autentica poggia su un comune denominatore di umanità, di individualità e di spiritualità che va oltre le barriere culturali dei codici sociali.

ARCA E.T.S. ha lavorato molto sulla creatività artistica e ha intrapreso dal 1994 un percorso culturale il cui obiettivo generale è di offrire a tutti la possibilità di conoscere, capire, ascoltare la voce dei cosiddetti folli, per non averne più paura, per riscoprirne il valore e per integrarli nella vita sociale e culturale.

L’Associazione ARCA E.T.S. si è fatta carico della fase progettuale, programmatica e operativa del progetto MAPP – Museo d’Arte Paolo Pini e Botteghe d’Arte, proponendosi quindi come referente teorico, metodologico e tecnico, e si pone i seguenti obiettivi:
 
  • Recuperare l’area dell’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, destinata a far parte di una diversità emarginata con le sue invalicabili mura, come luogo d’arte e cultura mediante la promozione e la realizzazione di iniziative culturali ed artistiche di alto livello qualitativo aperte al pubblico attraverso il Museo d’Arte Paolo Pini. Tra queste si riportano ad esempio: mostre, rassegne, concerti, stages, spettacoli musicali e teatrali, cineforum, convegni e dibattiti;
  • Incidere in maniera decisiva sul superamento del concetto culturale di manicomio e sullo stigma della malattia mentale favorendo l’educazione alla convivenza civile, alla comprensione e alla comunicazione con i soggetti affetti da un disagio psichico;
  • Offrire alla cittadinanza un nuovo spazio dove l’arte e la cultura contemporanea possano essere valorizzate e recuperate come strumento di miglioramento della qualità della vita;
  • Inserire gli ospiti del Pini e gli utenti psichiatrici del territorio, protagonisti di una realtà di profondo disagio ed emarginazione sia culturale che sociale, in un circuito che favorisca il recupero delle loro potenzialità espressive artistiche che permettano loro di riprendere un dialogo produttivo con il mondo della normalità e le diffonda alla società come parte integrante della cultura contemporanea;
  • Promuovere e valorizzare la ricerca di nuove forme espressive artistiche mediante il dialogo-scambio tra artisti e utenti psichiatrici nei laboratori artistici e l’allestimento di rassegne e mostre collettive che diffondano al pubblico le opere realizzate;
  • Offrire alla società l’opportunità di conoscere, capire, apprezzare quanto viene prodotto nei laboratori artistici dai portatori di disagio psichico, accettandolo come parte integrante della cultura e della società;
  • Offrire anche a giovani artisti non ancora affermati l’opportunità di usufruire di uno spazio dove sperimentare nuove forme espressive e confrontarle con la realtà dell’arte contemporanea;
  • Offrire agli operatori, che quotidianamente vivono in contatto con il disagio psichico, un’opportunità di apprendere un nuovo modo di fare assistenza ed una rivalutazione della relazione interpersonale attraverso nuovi modi di fare insieme;
  • Promuovere la ricerca sulle funzioni dell’arte e del medium artistico nella riabilitazione psicosociale, raccogliendo dalle realtà nazionali ed internazionali la ricchezza e la diversità delle esperienze che condividono questo progetto. Successivamente individuando le molteplici funzioni che svolgono le attività creative nei contesti di cura e gli strumenti (indicatori) per permetterne una valutazione come strumento di cura da affiancarsi a quelli che vengono tradizionalmente utilizzati in psichiatria.
Stefano Pizzi, Fiore di zucca, 1995, muratura / pittura ad acrilico
Andrea Chiesi, Natura vincit, 1994
  • Nel 2012 la Dott.ssa Enza Baccei e la Dott.ssa Teresa Melorio hanno promosso l’istituzione della Scuola di Artiterapie MBA Modello Botteghe d’Arte, gestita da Arti e Pensieri Cooperativa Sociale Onlus; ARCA E.T.S. collabora con l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda per lo svolgimento dei tirocini formativi degli allievi frequentanti la Scuola.

Per informazioni sulla Scuola di Artiterapie MBA accedi al sito web www.artiepensiericoop.org.

Nel 2016 ARCA E.T.S. ha ricevuto la Menzione speciale del Premio Rosa Camuna di Regione Lombardia per aver dato un significativo contributo alla riqualificazione dell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico, quale luogo che promuove l’arte come cura riabilitativa psicosociale.

 

 

Presidente ARCA E.T.S.
Teresa Melorio

Vicepresidente ARCA E.T.S.
Enza Baccei

Codice Fiscale
97156850154
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IBAN: IT22Q0306909489100000007335 c/o Intesa Sanpaolo
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