Biancoshock è un artista italiano che opera nell’ambito dell’arte pubblica contemporanea. Il suo progetto artistico, iniziato nel 2004, è incentrato su installazioni urbane indipendenti volte ad offrire uno spunto di riflessione al passante.
Nel primo periodo Biancoshock si concentra sulla ricerca espressiva e sulla produzione di opere, trascurando tutto ciò che concerne il sistema dell’arte contemporanea. Nel 2014 fonda Ephemeralism, un non-movimento basato sulla produzione di opere d’arte pubblica che esistono limitatamente nello spazio fisico, ma persistono illimitatamente nel tempo, attraverso la documentazione fotografica e video. Ephemeralism nasce dal desiderio di coniugare l’Urban Art alla modalità espressiva appartenente all’arte più performativa ed attivista. Nel 2014 è stato invitato come relatore al TEDx di Oporto per presentare il suo progetto Ephemeralism.
Il suo nome d’arte unisce “Bianco”, un non-colore che allo stesso tempo racchiude in se tutti i colori dello spettro elettromagnetico, e “Shock”. Alla prima categoria affluiscono tutte le opere più complesse a livello interpretativo, lavori concettuali che richiedono riflessione e rifermenti specifici; alla seconda categoria invece appartengono i lavori che colpiscono immediatamente lo
spettatore, generando stupore e meraviglia.
Ad oggi l’artista ha realizzato più di 1.000 interventi realizzati in oltre 31 Paesi del mondo.

Nel 2026 in occasione della fiera milanese miart, realizza, assieme a Francesco Garbelli, il Workshop “Fiori ignoranti” con gli Autori delle Botteghe d’Arte