ARCA ONLUS
Associazione Culturale per il Recupero della Creativitą Artistica e la Riabilitazione Psicosociale

Progetto, organizzazione e realizzazione
Teresa Melorio e Enza Baccei per ARCA ONLUS

In collaborazione con
Dipartimento di Salute Mentale
Azienda Ospedaliera Niguarda Cą Granda
Direttore Artistico: Marco Meneguzzo

Conto Corrente
c/c Banca INTESA via Carlo Bellerio, 1 - Milano
Codice IBAN: IT37G0306909468100000001963


La mission

Riscoprire il valore umano di coloro che sono affetti da un disturbo psichico anche molto grave, integrarli nella vita sociale e culturale, oltrepassando le barriere che ancora li segregano in un mondo a sé, totalmente svincolato da una società troppo impegnata a mantenere inalterati i ristretti canoni della razionalità e della "norma" è per l'associazione ARCA ONLUS un progetto affascinante ed ambizioso intrapreso dal 1993. L'esperienza ci ha dimostrato che la relazione tra mondi così diversi è possibile recuperando un linguaggio, quello creativo artistico, che, pescando nelle espressioni più profonde dell'essere, possiede caratteristiche comunicative universalmente decodificabili: ogni esperienza creativa veramente autentica poggia su un comune denominatore di umanità, di individualità e di spiritualità che va oltre le barriere culturali dei codici sociali.
L'Associazione ARCA ha lavorato molto sulla creatività artistica dei malati di mente e ha intrapreso dal 1993, ideando e realizzando Il MAPP (Museo d'Arte Paolo Pini) e le "Botteghe d'arte", un percorso culturale che ha come obiettivo offrire a tutti la possibilità di conoscere, capire, ascoltare la voce dei cosiddetti "folli", a non averne più paura, a riscoprirne il valore e integrarli nella vita sociale e culturale.
Il progetto dell'Associazione ARCA ONLUS, che si è fatta carico della fase progettuale, di quella programmatica e di quella operativa, proponendosi quindi come referente teorico, metodologico e tecnico, ha come obiettivo quello di favorire l'espressione creativa allo scopo di:


" Recuperare un'area, quella dell'ex O.P. Paolo Pini, destinata a far parte di una diversita' emarginata con le sue "invalicabili mura", come luogo d'arte e cultura mediante la promozione e la realizzazione di iniziative culturali ed artistiche di alto livello qualitativo aperte al pubblico (Museo d'Arte Paolo Pini, Mostre ,Rassegne, Concerti, Stages, Spettacoli musicali e teatrali, Cineforum, Convegni, Dibattiti);

" Incidere in maniera decisiva sul superamento del concetto culturale di "Manicomio" e sullo stigma della malattia mentale favorendo l'educazione alla convivenza civile, alla comprensione e alla comunicazione con i soggetti affetti da un disagio psichico;

" Offrire alla cittadinanza un nuovo spazio dove l'arte e la cultura contemporanea possano essere valorizzate e recuperate come strumento di miglioramento della qualità della vita;

" Inserire gli ospiti del Pini e gli utenti psichiatrici del territorio, protagonisti di una realtà di profondo disagio ed emarginazione sia culturale che sociale, in un circuito che favorisca il recupero delle loro potenzialità espressive artistiche che permettano loro di riprendere un dialogo produttivo con il mondo della "normalità" e le diffonda alla società come parte integrante della cultura contemporanea;

" Promuovere e valorizzare la ricerca di nuove forme espressive artistiche mediante il dialogo-scambio tra artisti e utenti psichiatrici nei laboratori artistici e l'allestimento di rassegne e mostre collettive che diffondano al pubblico le opere realizzate. Molte delle opere eseguite "a quattro mani" dagli artisti e dai pazienti sono state esposte in varie sedi di rilievo (Accademia di Brera 94, Forum di Assago 94, Showroom Dissemination 95, Società Umanitaria 96, Arte Fiera Bologna 96 , Salone del mobile 96, Le crayon Milano 96. Fondazione A. Cravanzola 99, Biblioteca Civica di Mezzago 99, Civica Scuola d'Arte di S. Donato Milanese 2000, Palazzo Reale di Milano 2000, Castello Sforzesco di Vigevano 2001);

" Offrire alla società l'opportunità di conoscere, capire, apprezzare quanto viene prodotto nei laboratori artistici dai portatori di disagio psichico, accettandolo come parte integrante della cultura e della società;

" Offrire anche a giovani artisti non ancora affermati l'opportunità di usufruire di uno spazio dove sperimentare nuove forme espressive e confrontarle con la realtà dell'arte contemporanea;

" Offrire agli operatori, che quotidianamente vivono in contatto con il disagio psichico, un'opportunità di apprendere un nuovo modo dl fare assistenza ed una rivalutazione della relazione interpersonale attraverso nuovi modi di "fare insieme";

" Promuovere la ricerca sulle funzioni dell'arte e del medium artistico nella riabilitazione psicosociale, raccogliendo dalle realtà nazionali ed internazionali la ricchezza e la diversità delle esperienze che condividono questo progetto e individuando le molteplici funzioni che svolgono le attività creative nei contesti di cura e gli strumenti/indicatori per permetterne una valutazione come strumento di cura da affiancarsi a quelli che vengono tradizionalmente utilizzati in psichiatria.